Amministratore? Requisiti fondamentali

Scegliere Amministratore

Amministratore? Requisiti fondamentali

L’amministratore del condominio è una figura importante nella vita quotidiana di tantissimi condomini.
Ma come quali sono i requisiti per scegliere la persona giusta?

A darvi qualche consiglio ci siamo noi di Studio Recchia, esperti in materia da più di 15 anni.

“Siamo di fronte alla domanda che più frequentemente che ci viene posta dalla gente durante la vita di ufficio e non. La risposta è più articolata di quanto possa sembrare. L’Amministratore non deve solo essere colui che riveste la carica secondo i requisiti di legge, ma ancor prima deve essere una persona corretta, puntuale e severa quando serve.
Procediamo passo per passo. Nella riforma del 2012, entrata poi in vigore nel 2013, chi vuole svolgere questa attività professione deve avere requisiti sostanziali e formali: dal titolo di studio, all’assenza di certe tipologie di condanne penali, all’avere superato con esito positivo un corso iniziale di formazione e, ogni anno, quello di aggiornamento (come riportato all’interno dell’articolo 71 bis delle disposizioni di attuazione al codice civile).”

Ma cosa si intende per corsi di formazione?

Come previsto dal D.M. n. 140/14, dunque anno 2014,  è stato introdotto un corso di formazione obbligatorio di 72 ore grazie al quale gli iscritti vengono avviati alla professione mediante l’insegnamento dei principi tecnico-contabili, pratici e giuridici, al fine del quale viene conseguita un esame finale per poi consegnare loro un Diploma abilitante alla professione.
Gli amministratori poi, ogni anno, sono tenuti a frequentare un corso di almeno 15 ore nel quale vengono analizzate eventuali novità normative e/o giurisprudenziali e ancora questioni più delicate o difficoltose che si possono presentare. In parole più semplici un corso di aggiornamento che, come quello di formazione, termina con un esame finale e il conseguente attestato di aggiornamento. È importante sapere che chi non supera sia il corso di formazione che l’aggiornamento non può cominciare o continuare la professione di amministratore.

Superato l’esame cosa succede?

Una volta superato l’esame del corso formativo non è obbligatorio per il nuovo Amministratore iscriversi ad una associazione di categoria. All’interno del territorio italiano ne esistono diverse ma associarsi è una scelta del singolo, questo perché non esiste in Italia un albo o un collegio di riferimento come può accadere per geometri, ingegneri, architetti ecc..

E dunque la domanda principale: come si capisce se un amministratore è bravo?

Possedere i requisiti per poter amministrare è alla base della nostra ricerca per iniziare a scegliere tra gli amministratori presenti nella propria città o paese. Oltre ai requisiti fondamentali di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti, però, occorre anche analizzare e tenere in conto che gli amministratori che si sono trovati abbiano nella loro forma mentis principi di trasparenza, correttezza, puntualità, nonché la capacità non ultima di mediazione fondamentale per rendere il clima della vita condominiale favorevole al dialogo costruttivo e alla collaborazione tra condomini al fine di trovare soluzioni ideali a piccoli-grandi problemi

 

 

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