Codice Fiscale del condominio, cosa è?

Il Codice Fiscale condominiale è un vero è proprio codice identificativo e il suo scopo è quello di rendere riconoscibile il condominio dal punto di vista reddituale.
L’obbligo del Codice Fiscale condominiale desta incertezze e domande, soprattutto per i timori di eventuali sanzioni legate a inadempienze. 

 

Come è strutturato e a cosa serve il Codice Fiscale del condominio?

Il C. F. del condominio va richiesto all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate che rilascia un codice numerico univoco composto da undici caratteri: 

  • una prima parte composta da sette cifre che identificano il condominio;
  • una seconda parte composta da tre cifre che identificano l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate che rilascia il C.F.;
  • una terza parte composta da un’unica cifra che è detta di verifica.

Il condominio, pur non essendo persona giuridica, possiede una sua titolarità fiscale e anche se non esercita attività economiche rilevanti ai fini dell’ IVA ha l’obbligo di possedere un C.F..
Questo perché l’utilizzo del C.F. si applica:

  • Come identificativo sulle intestazioni di fatture di acquisto di servizi, beni, prestazioni e giustificativi di spesa;
  • Per versare all’erario le ritenute operate tramite modello F24;
  • Utilizzandolo, anche, per il versamento delle ritenute di acconto sui servizi erogati, come ad esempio il versamento delle ritenute per l’impresa di pulizia, per la manutenzione del verde condominiale o, ancora, per la manutenzione dell’ascensore.
  • Come identificativo del sostituto d’imposta, ovvero quando esiste, ad esempio, la figura del portiere assunta dal condominio.
  • Per redigere l’attestazione unica per certificare le ritenute d’acconto effettuate durante l’anno;
  • Per la compilazione e presentazione del modello 730.

Una volta che abbiamo capito a cosa serve e quando serve il C.F. capiamo bene anche il perché esistono timori nella sua richiesta, specie nei condomini minimi, ovvero quei condomini che non hanno l’obbligo della presenza dell’amministratore. 

 

Come richiedere il Codice Fiscale del condominio?

Il C.F. del condominio va richiesto all’Agenzia delle Entrate. 

La richiesta è effettuata attraverso la compilazione del modello AA5/6 che può essere compilata in via telematica, accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure scaricando e compilando il modulo e successivamente trasmettendolo all’Agenzia stessa.

Cliccando su questo link verrai rimandato al sito dell’Agenzia delle Entrate per il download del modulo AA5/6. 

 

Quanto costa richiedere il Codice Fiscale del condominio?

La richiesta del C.F. e la sua attribuzione non hanno nessun costo. La pratica per l’attribuzione del Codice Fiscale è completamente gratuita.

 

Chi richiede il Codice Fiscale del condominio?

Il C.F. del condominio può essere richiesto da: 

  • Non esiste un Amministratore di condominio?
    Se non esiste un Amministratore di condominio dovrà essere nominato dall’assemblea condominiale un delegato che, per nome e per conto del condominio, presenterà l’istanza all’Agenzia delle Entrate per l’attribuzione del C.F. attraverso il modulo AA5/6 e al quale dovrà essere allegata copia del verbale di assemblea attraverso il quale è avvenuta la nomina.
    !ATTENZIONE! Ai fini fiscali il delegato è a tutti gli effetti il rappresentante del condominio.
  • Esiste un amministratore di condominio?
    Se esiste un Amministratore di condominio, allora, sarà lui in quanto legale rappresentante del condominio a presentare all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate l’istanza per l’attribuzione del C.F..

Nel caso in cui, dopo l’attribuzione del C.F., dovesse essere cambiato l’Amministratore di condominio il C.F. del condominio resterà sempre lo stesso, in quanto come per le persone fisiche il C.F. condominiale è univoco. 

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